Il diavoletto e il mugnaio
Le acque della Margorabbia dopo aver
percorso parecchie centinaia di metri sotto le oscure volte dell'orrido di
Ponte Nativo, escono alla luce del sole in una vallata impervia, dove
scoscendimenti e massi rotolati da chissà quanto tempo costituiscono uno
scenario dantesco davvero impressionante.
Sul fondo di questa valle ai margini del ruscello che scorre fra massi e
dirupi, sorgeva, parecchie decine di anni fa un mulino gestito da un vecchio
mugnaio, il quale altamente se ne infischiava delle leggende che correvano
intorno alle streghe ed ai diavoletti che si davano convegno laggiù fra i
massi e le cascatelle delle Valli. Egli asseriva di essersi recato a tutte
le ore della notte al mulino, percorrendo l'impervia stradicciola che
zigzagando scendeva dalla strada comunale al mulino, ma di non aver mai
visto né incontrato streghe od altre diavolerie.
Una notte, terminato il suo lavoro, come al solito, caricatosi sulle spalle
un sacchetto di farina da polenta, dopo aver richiusa la porta del mulino,
si incamminò per l'erta per ritornare a casa. Il mugnaio era tranquillo,
soddisfatto del lavoro compiuto e pensava al letto caldo che lo attendeva.
Fischiettava allegro, ma giunto ad una svolta della stradina e guardando
avanti, vide una luce strana davanti a lui. Impressionato da questo bagliore
inatteso, si arrestò incerto, ma poi fattosi coraggio, proseguì e giunto nei
pressi del luogo dove gli era sembrato di aver visto della luce, con
sorpresa grande vide per terra un bambinello nudo, il quale né piangeva né
tremava dal freddo.
Il mugnaio si arrestò turbato ed incerto sul da farsi poi, fattosi coraggio
si chinò e amorevolmente, sollevò il bambino tra le braccia , lo accarezzò e
decise di portarlo in paese. Era un bambinello quieto e bello ed il mugnaio
pensava che cosa avrebbe potuto fare per il piccolino che certamente qualche
mamma snaturata aveva abbandonato in quel luogo deserto per celare qualche
suo peccato d'amore.
Pensava a tutto questo il buon uomo, quando volle vedere meglio il bambino
che teneva fra le braccia, lo sollevò in alto alla luce delle stelle e con
spavento gli vide sulla fronte due piccole corna .
Inorridito a tale vista, il povero uomo ripensò a quanto si diceva in paese
sui diavoletti delle Valli e con gesto istintivo buttò per terra
l'indesiderato infante.
Non appena il bambino toccò terra, una grande vampata si sollevò dal terreno
ed il mugnaio ne fu avvolto e abbagliato e quando i riflessi della vampata
si furono diradati, l'uomo si trovò solo sull'orlo del burrone.
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