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LE GROTTE
DI CUNARDO
l'ORRIDO


Si tratta di un complesso ed importante traforo idrogeologico unico in
Lombardia.Comprende le grotte Pont Niv e Antro dei Morti ma si collega anche con
altre grotte.Si sviluppa in forma di labirinto di gallerie,ora ampie,ora
anguste,scavate dalle acque,talvolta in pressione(condotta forzata) con diversi
sifoni attivi di cui due importanti. E percorso dal torrente Margorabia che, nei
periodi di piena allarga i rami attivi e rende pericoloso l'accesso a buona
parte delle grotte.
DESCRIZIONE
Grotta di Ponte Nativo.

Ingresso a spaccatura orizzontale larga m.20 tra
strati orizzontali.Inoltrandosi si costeggia una cartiera diroccata,si lascia a
destra un laghetto e si prende a sinistra fino ad un salto di m.3.Alle spalle
vi è un laghetto limpido e calmo a monte del quale si trova un vasto e scomodo
labirinto. Scendendo invece,si giunge ad una comoda galleria,a sinistra della
quale si staccano alcuni cunicoli tortuosi; a destra si sbocca ai due
terzi di un pozzo con violenta cascata di una dozzina di metri.Proseguendo su un
terreno molto sdrucciolevole si perviene ad un salto di 12 metri che si affaccia
su di un vasto cavernone. Superato si accede ad una galleria levigata,un
successivo salto di 3 m. ci permette di arrivare nel cavernone che
si attraversa completamente per raggiungere l'ingresso di una galleria che
porta,dopo un nuovo pozzetto di m.8,direttamente al laghetto terminale.Il lago
terminale o lago sferico,così chiamato per la forma della volta, ha una
quindicina di metri di diametro ed è in comunicazione attraverso un sifone
lungo una trentina di metri,con l'Antro dei Morti.
Antro dei Morti

Ingresso pure a spaccatura orizzontale larga una ventina di metri tra strati
orizzontali.La grotta si divide in 2 parti distinte:la prima, a sinistra, detta
galleria del torrente,è lunga 120m. circa.Da una bassa volta laterale esce il
torrente, alimentato dal cosiddetto lago Ignoto che comunicava,per via
subacquea col Lago Sferico di Ponte Nativo.Seguendo il corso del torrente
si arriva a un piccolo e suggestivo laghetto che comunica con l'esterno
per mezzo di un breve sifone.Piegando sulla sinistra del lago ed inoltrandosi
nella prima parte del labirinto, si giunge in breve alla seconda uscita della
grotta che si affaccia nella parte superiore del profondo Orrido nel quale si
getta il torrente Margorabia. La seconda parte della grotta è costituita dalla
cosiddetta galleria asciutta o fossile,lunga 180 metri.

Cenno storico delle esplorazioni.
Il complesso carsico di Cunardo venne visitato numerose volte nel
passato soprattutto per il suo facile accesso e per la vicinanza con i centri
abitati.Una buona descrizione venne data nel 1923 da A.Bohm e A.Di Renzo e la
pianta dell'Antro dei Morti,pubblicata in quella occasione,fece testo per molti
anni.Successivo è l'interessamento da parte di squadre di speleologi che
miravano alla soluzione dell'ultima delle incognite di questo complesso
ipogeo,cioè il collegamento sotterraneo tra il Ponte Nativo e l'Antro dei
Morti. A ciò si dedicarono in particolar modo elementi di Gruppi Grotte di
Varese, Desio,Milano e Como cui si devono le scoperte e le
esplorazioni del cosiddetto lago Ignoto nella prima parte dell'Antro
dei Morti,del lago Sferico e l'individuazione del sifone terminale del Ponte
Nativo.Nel 1954 due sommozzatori del Gruppo Grotte Milano,forzarono felicemente
il sifone n.2 che collega il laghetto terminale dell'Antro dei Morti con lo
sbocco della grotta sull'Orrido.IL 7 ottobre 1954 venne finalmente effettuato il
superamento del sifone n.1 che unisce ,l'Antro dei morti con il Ponte Nativo.
Idrologia
Il torrente Margorabia ,che prende origine dal Monte Martica,dopo aver
percorso la Valganna,alimentando i laghetti di Ganna e Ghirla , con un notevole
salto all'altezza di Cunardo scende in Valcuvia per gettarsi,infine,nel Lago
Maggiore unitamente al Fiume Tresa,poco a sud di Luino.Nel salto tra Cunardo e
Ferrera il Margorabia ha traforato il gradino roccioso formando le due caverne
che si susseguono separate da un sifone.Questo complesso carsico sotterraneo
costituisce l'unico traforo naturale lombardo d'un corso d'acqua quasi solo
superficiale.Subito a monte della grotta superiore le acque del torrente sono
trattenute da una piccola diga che alimenta la centrale di Ferrera Valcuvia.
Archeologia
Dal punto di vista archeologico meritano menzione alcuni frammenti di
ceramica romana raccolti da C. Chiesa nel 1937 ed altri d'età meno remota
rivenuti da G. C. Cadeo e G. Orlandi nel 1948.
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