Obiettivi
Precisare la situazione malerbologica reale
(frequenza, densità, colture invase)
Seguire l'evoluzione
Informare la popolazione, gli organismi pubblici
e privati per limitare lo sviluppo
dell'ambrosia.
Minaccia
Il polline dell'ambrosia è causa di forti
allergie con sintomi che assomigliano al
raffreddore del fieno: prurito al naso,
lacrimazione e infiammazione degli occhi; può
provocare asma (a 25% degli allergici) come
anche orticaria. Il polline può penetrare
profondamente nei polmoni e provocare
un'infiammazione della mucosa bronchiale.
(Fonte: UFSP bollettino 30/05)
Situazione
La pianta cresce su tutti terreni a partire dal
mese d'aprile; su terreni ricchi diventa grande,
su terreni poveri rimane piccola. Il suo polline
vola da metà agosto fino a ottobre. Si spande:
- Tramite il mangime per volatili in giardini
privati.
- Lungo le vie di trasporto.
- Tramite spostamenti di terra.
- Attraverso macchine per la lavorazione del
terreno.
- I grandi aeroporti (Malpensa), ma
si sta diffondendo rapidamente.
Descrizione
Pianta originaria
dell'America del Nord, l'Ambrosia è stata introdotta
recentemente in Francia nella valle del Rodano,
probabilmente durante la Seconda Guerra Mondiale,
mediante gli aerei cargo americani.e da frutti
spinosi che si attaccano ai vestiti
L'ambrosia è una pianta erbacea annuale, la cui
dimensione può variare da una trentina di
centimetri a più di un metro cinquanta, secondo
le condizioni dell’ambiente (fertilità del
suolo, luce, umidità, ecc.). Le sue foglie,
fini, sono fortemente ritagliate (i botanici le
qualificano come “pennatipartite a divisioni
lanceolate"), verdi sulle due facce, con una
vena biancastra. Il gambo, spesso rossastro, è
generalmente peloso, robusto e fortemente
ramificato. La pianta è monoica.
Metodi di lotta
- Controllare regolarmente l'apparizione di
Ambrosia tra fine luglio e fine settembre nei
giardini, in particolare dove è stato usato del
mangime per volatili.
- Estirpare (con i guanti) inclusa la radice,
durante la fioritura utilizzare una maschera
antipolvere.
- L'Ambrosia estirpata va eliminata tramite lo
smaltimento rifiuti, non deve essere aggiunta ne
ai rifiuti vegetali, ne al composto o al
letamaio, al limite lasciata a seccare sul luogo
dove è stata strappata.
- Attenzione, le piante recise alla base del
gambo formano dei nuovi rami con infiorescenze,
quindi TAGLIARE LA PIANTA NON
RISOLVE IL PROBLEMA ANZI LO ACCENTUA, BISOGNA
STRAPPARLA CON LE RADICI DAL SUOLO.