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ESERCITAZIONE

CUNARDO 2007

 

Allergologia

Inalare pollini d'Ambrosia può provocare manifestazioni allergiche come rinite, congiuntivite, asma, orticaria o eczema.

Obiettivi

 
Precisare la situazione malerbologica reale (frequenza, densità, colture invase)
Seguire l'evoluzione
Informare la popolazione, gli organismi pubblici e privati per limitare lo sviluppo dell'ambrosia.
 

Minaccia

 
Il polline dell'ambrosia è causa di forti allergie con sintomi che assomigliano al raffreddore del fieno: prurito al naso, lacrimazione e infiammazione degli occhi; può provocare asma (a 25% degli allergici) come anche orticaria. Il polline può penetrare profondamente nei polmoni e provocare un'infiammazione della mucosa bronchiale. (Fonte: UFSP bollettino 30/05)
 

Situazione

 
La pianta cresce su tutti terreni a partire dal mese d'aprile; su terreni ricchi diventa grande, su terreni poveri rimane piccola. Il suo polline vola da metà agosto fino a ottobre. Si spande:

- Tramite il mangime per volatili in giardini privati.
- Lungo le vie di trasporto.
- Tramite spostamenti di terra.
- Attraverso macchine per la lavorazione del terreno.

- I grandi aeroporti (Malpensa), ma si sta diffondendo rapidamente.

 

Descrizione

Pianta originaria dell'America del Nord, l'Ambrosia è stata introdotta recentemente in Francia nella valle del Rodano, probabilmente durante la Seconda Guerra Mondiale, mediante gli aerei cargo americani.e da frutti spinosi che si attaccano ai vestiti

 
L'ambrosia è una pianta erbacea annuale, la cui dimensione può variare da una trentina di centimetri a più di un metro cinquanta, secondo le condizioni dell’ambiente (fertilità del suolo, luce, umidità, ecc.). Le sue foglie, fini, sono fortemente ritagliate (i botanici le qualificano come “pennatipartite a divisioni lanceolate"), verdi sulle due facce, con una vena biancastra. Il gambo, spesso rossastro, è generalmente peloso, robusto e fortemente ramificato. La pianta è monoica.
 

Metodi di lotta

 
- Controllare regolarmente l'apparizione di Ambrosia tra fine luglio e fine settembre nei giardini, in particolare dove è stato usato del mangime per volatili.
- Estirpare (con i guanti) inclusa la radice, durante la fioritura utilizzare una maschera antipolvere.
- L'Ambrosia estirpata va eliminata tramite lo smaltimento rifiuti, non deve essere aggiunta ne ai rifiuti vegetali, ne al composto o al letamaio, al limite lasciata a seccare sul luogo dove è stata strappata.
- Attenzione, le piante recise alla base del gambo formano dei nuovi rami con infiorescenze, quindi TAGLIARE LA PIANTA NON RISOLVE IL PROBLEMA ANZI LO ACCENTUA, BISOGNA STRAPPARLA CON LE RADICI DAL SUOLO.

 

 

 








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